Sempre in ricordo del mare

Nella stagione della giovinezza, in primavera, incontro al sole dell’estate che verrà, chiamato e abbracciato dalla brezza che si leva dall’acqua… ecco, ho sospinto la canoa nel mare.

 

Un gesto che ho rinnovato sempre, in ogni tempo, a ogni ora.

 

Petali di rosa son là dove il silenzio è più profondo al lieve fruscìo del mio religioso passaggio, petali che il piccolo Diego lascia cadere dalla barca:

 

il piccolo Diego, innamorato dei fiori.

 

… E Chiara, sdraiata a prua, è assorta. Con il braccio fa cuscino al volto: guarda lo scorrere uniforme dell’acqua al ritmo regolare del remo.
Forse dorme e sogna, sicura su questa fragile barca, serena perché il mare è trasparente e azzurro, fiduciosa perché il suo papà la porta ancora in braccio.

Guardo Ornella, bruna di sole, abbandonata, gli occhi chiusi, il volto disteso…
Anche lei, insolitamente, riposa.
Ha narrato una lunga favola al suo piccino e ora dorme.

Tutti dormono.

 

La barca scivola silenziosa e ci porta,
il mare ci porta,
la vita ci porta.